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Royalty Amazon KDP nel 2026: serve la partita IVA?

Hai pubblicato un libro su Amazon, o stai per farlo, e ti hanno detto che per incassare le royalty serve la partita IVA. Spesso non è così. Dipende da chi ha scritto il libro e da come lavori.

Aggiornata al 10 ottobre 2026

In breve. Se il libro l'hai scritto tu e la pubblicazione non è organizzata come un'impresa, le royalty di Amazon KDP sono diritti d'autore: niente partita IVA e niente contributi INPS. Si tassano con l'IRPEF, insieme agli altri tuoi redditi, sul 75% di quanto incassi (sul 60% se hai meno di 35 anni). Amazon non trattiene nulla per l'Italia: le dichiari tu. Se invece gestisci un catalogo, fai scrivere i libri ad altri o all'AI, o lavori con pubblicità continua, il self-publishing può diventare un'impresa, con partita IVA. Per le vendite negli Stati Uniti compila il modulo W-8BEN: senza, Amazon trattiene il 30%; con la convenzione Italia-USA la trattenuta è zero.

1.Il libro l'hai scritto tu? Sono diritti d'autore


Quando pubblichi su Kindle Direct Publishing non vendi il libro: lo vende Amazon, che stampa e spedisce. Tu gli concedi il diritto di distribuirlo e ricevi una percentuale, la royalty. Per il fisco italiano è utilizzazione economica di un'opera da parte del suo autore. Le regole sono queste:

Lo pseudonimo non cambia nulla: conta chi ha scritto il libro, non il nome in copertina.

Il limite dei 5.000 euro che si sente spesso riguarda il lavoro autonomo occasionale e i contributi INPS, non i diritti d'autore. Per le royalty da opere tue non c'è una soglia oltre la quale scatta la partita IVA: conta come lavori, non quanto incassi.

2.Quando il self-publishing diventa un'impresa


La regola dei diritti d'autore vale se i redditi non nascono da un'attività d'impresa. Non c'è una norma scritta apposta per il self-publishing: si guarda come lavori. I segnali che ti portano verso l'impresa sono:

In questi casi servono la partita IVA (codice ATECO 58.11.00, edizione di libri), l'iscrizione al Registro delle imprese e una contabilità. Il reddito diventa d'impresa e le spese, pubblicità compresa, si deducono secondo il regime scelto. Il regime forfettario è possibile se ne hai i requisiti.

Libri scritti con l'AI. Dal 10 ottobre 2025 la legge sul diritto d'autore protegge le opere dell'ingegno umano; quelle fatte con l'aiuto dell'intelligenza artificiale solo se sono il risultato del lavoro intellettuale dell'autore (L. 132/2025). Un libro generato quasi del tutto da un software rischia di non essere un'opera dell'ingegno, e allora le royalty difficilmente si possono trattare come diritti d'autore. Usare l'AI per rivedere o impaginare un testo tuo è un'altra cosa. Su questo punto l'Agenzia delle Entrate non si è ancora espressa.

3.Sei dipendente: devi pagare i contributi da commerciante?


Se le royalty sono diritti d'autore, no: i contributi non sono dovuti, lavoratore dipendente o no.

Se il self-publishing è un'impresa, l'iscrizione alla gestione INPS commercianti scatta solo quando l'attività è svolta con abitualità e prevalenza. Per chi lavora a tempo pieno come dipendente, di regola la prevalenza manca e l'iscrizione non è dovuta. La Cassazione chiede però di verificarla caso per caso, e con il part-time il quadro è meno netto.

4.Le spese si scaricano?


Dipende dal regime:

SituazionePubblicità Amazon, copertine, software
Autore, diritti d'autoreNon si deducono. C'è solo la deduzione forfettaria del 25% (40% sotto i 35 anni), che le copre per legge.
Impresa in regime forfettarioNon si deducono una per una: si applica il coefficiente di redditività sui ricavi.
Impresa in contabilità semplificata o ordinariaSi deducono, con le regole del reddito d'impresa.

Se la tua pubblicità costa più del 25% di quello che incassi, è un segnale: probabilmente stai già lavorando come un'impresa, e conviene fare il conto con un regime d'impresa.

5.Come si dichiarano le royalty


Amazon non è un sostituto d'imposta italiano e non trattiene nulla per l'Italia. Le royalty le dichiari tu, per l'anno in cui le incassi:

Tieni i resoconti mensili dei pagamenti di KDP: sono la prova di quanto hai incassato e quando.

6.Vendite negli Stati Uniti: il modulo W-8BEN


Sulle royalty delle vendite americane gli Stati Uniti applicano una ritenuta del 30%. Si evita compilando nel tuo account KDP l'intervista fiscale, che genera il modulo W-8BEN:

Il modulo va rinnovato ogni tre anni, quando KDP lo chiede. Se sei in ritardo, Amazon torna a trattenere il 30%.

Lo zero vale per le opere letterarie. Software, film e registrazioni hanno aliquote diverse. E la ritenuta zero negli Stati Uniti non toglie nulla in Italia: le royalty americane si dichiarano come tutte le altre.

7.Hai già la partita IVA?


8.Cosa fare adesso


Pubblichi su Amazon e non sai in quale dei due casi sei?

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Contenuto informativo, non sostituisce una consulenza personalizzata. La distinzione tra diritti d'autore e impresa dipende dal caso concreto: fa fede la data di aggiornamento in cima alla pagina. Fonti: TUIR (art. 53, comma 2, lett. b; art. 54-octies, introdotto dal D.Lgs. 192/2024); Agenzia delle Entrate, risposta a interpello n. 13/2026; DPR 633/1972 (art. 3, comma 4, lett. a; art. 7-ter); INPS, messaggio n. 19435/2013; L. 662/1996 (art. 1, comma 203) e Cass. ord. n. 18331/2020; L. 633/1941 (art. 1) come modificata dalla L. 132/2025; Convenzione Italia-Stati Uniti del 25 agosto 1999 (art. 12, par. 3), ratificata con L. 20/2009, e Technical Explanation del Dipartimento del Tesoro USA; circolare AdE n. 9/E/2019; istruzioni al modello 730/2026 e al modello Redditi PF. © AR Studio — arstudioconsulting.it