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Startup innovativa nel 2026: requisiti, agevolazioni e cosa è cambiato

«Startup innovativa» non vuol dire «idea nuova»: è uno status preciso, con regole precise. Negli ultimi due anni ne sono cambiate parecchie, e una delle agevolazioni più citate oggi non si può usare. Ecco il quadro, senza giri di parole.

Aggiornata al 26 settembre 2026

In breve. Lo status base dura 3 anni (fino a 5 con un requisito in più). Se l'attività prevalente è consulenza, non sei una startup innovativa. Si costituisce solo dal notaio. La detrazione del 30% per chi investe è sospesa dal 1° gennaio 2026, mentre quella del 65% in de minimis è attiva.

1.Sei davvero una startup innovativa?


Servono tutti insieme questi requisiti:

A questi si aggiunge almeno uno su tre:

  1. spese in ricerca e sviluppo pari ad almeno il 15% del maggiore tra costo e valore della produzione;
  2. personale qualificato: almeno 1/3 tra dottori di ricerca, dottorandi e ricercatori, oppure 2/3 con laurea magistrale;
  3. una privativa industriale: brevetto (basta il deposito della domanda) o software registrato.

Il marchio non conta come privativa. È l'equivoco più frequente: registrare il marchio non ti fa entrare nel regime.

2.Come si costituisce: serve il notaio


Per qualche anno si è potuto costituire la startup innovativa online, con il modello standard e senza notaio. Non è più così: il Consiglio di Stato (sent. 2643/2021) ha annullato quel percorso. Oggi l'atto costitutivo si fa solo per atto pubblico notarile.

Dopo la costituzione c'è l'iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese, su autocertificazione del legale rappresentante. È questa iscrizione che dà accesso alle agevolazioni. Ogni anno va confermato il mantenimento dei requisiti.

3.Quanto dura lo status


Attenzione al conteggio: per la Cassazione (ord. 23980/2022) i 5 anni si contano dalla costituzione della società, non dall'iscrizione nella sezione speciale. Alla scadenza si può passare a PMI innovativa, che non ha limiti di età.

4.Startup in perdita: quando si deve ricapitalizzare


Nei primi anni la perdita è normale, e la legge ne tiene conto. Per le startup innovative (art. 26 DL 179/2012) i termini ordinari si allungano:

Non è però un liberi tutti. Se entro quel termine il capitale non viene reintegrato, tornano le regole ordinarie: ricapitalizzare, trasformare la società o metterla in liquidazione (Cass. 2984/2022).

5.Il prototipo può diventare un investimento a bilancio


Con il principio contabile OIC 24 i costi di sviluppo si possono iscrivere tra le immobilizzazioni e ammortizzare negli anni, invece di caricarli tutti sul conto economico del primo esercizio. Serve un progetto chiaramente definito, tecnicamente fattibile e con prospettive di reddito che ne recuperino il costo.

Ci entrano materiali, servizi, ammortamenti dei macchinari usati, una quota di costi indiretti e il personale impegnato nel progetto, compreso il lavoro di soci e amministratori. Per una startup, dove spesso sono i fondatori a sviluppare il prodotto, è la voce che pesa di più. Anche i costi di costituzione e avvio, se hanno utilità futura, possono andare all'attivo.

6.Le agevolazioni per chi investe, oggi


Detrazione/deduzione del 30%: sospesa dal 1° gennaio 2026. L'autorizzazione europea agli aiuti di Stato è scaduta il 31 dicembre 2025 e non è stata rinnovata in tempo. A giugno 2026 il Governo ha dichiarato di aver avviato la notifica di un nuovo regime, con l'obiettivo di farlo valere anche per gli investimenti fatti dal 1° gennaio 2026. Alla data di questa guida l'approvazione non risulta ancora arrivata.

Resta invece attiva la detrazione IRPEF del 65% in regime de minimis (art. 29-bis DL 179/2012), perché si basa su un regime europeo che non richiede autorizzazioni. Le condizioni:

Per la società ci sono poi agevolazioni che non dipendono da Bruxelles: esonero da bollo, diritti di segreteria e diritto annuale della Camera di commercio, accesso gratuito al Fondo di garanzia PMI, raccolta con equity crowdfunding e categorie di quote anche per le SRL.

7.Cosa arriva con il Testo unico


La L. 34/2026 (art. 24) ha delegato il Governo a riordinare in un Testo unico tutta la disciplina di startup innovative, spin-off, PMI innovative, incubatori e acceleratori. Il decreto è atteso entro il 7 aprile 2027: alla data di questa guida non è ancora stato presentato. Quando uscirà aggiorneremo questa pagina.

8.Cosa fare adesso


Vuoi capire se, con le regole di oggi, la strada dell'innovativa ti conviene ancora?

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Contenuto informativo, non sostituisce una consulenza personalizzata. Il quadro delle agevolazioni è in movimento: fa fede la data di aggiornamento in cima alla pagina. Fonti: DL 179/2012 (artt. 25, 26, 29, 29-bis), L. 193/2024, L. 34/2026 (art. 24), OIC 24, Cons. Stato 2643/2021, Cass. 2984/2022 e ord. 23980/2022. © AR Studio — arstudioconsulting.it